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Le opere di Coco “inaugurano” il Museo del Disegno Satirico

Cultura

Giuseppe Coco e la sua arte tornano ad essere protagonisti a Biancavilla. E’ stato infatti presentato ieri pomeriggio a Villa delle Favare il nuovo catalogo, edito dal Comune di Biancavilla, che illustra le 86 opere donate dal maestro alla sua città d’origine, attualmente in mostra permanente in una sala della residenza nobiliare biancavillese, che da oggi diviene ufficialmente un vero e proprio “Museo” del Disegno Satirico.

A svelare la targa sono stati il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso e l’assessore alla Cultura Salvatore Pastanella, a conclusione di una tavola rotonda a cui hanno preso parte, oltre allo stesso Coco, anche il giornalista Nello Pappalardo, il filosofo Salvatore Massimo Fazio, Alessio Cantarella, Mauro Mangano e Placido Antonio Sangiorgio.

Il nuovo catalogo, interamente a colori, rende omaggio ad uno dei figli più illustri di Biancavilla. Coco è infatti uno dei disegnatori italiani più celebri al mondo. La sua matita, arguta e dissacratrice, è apparse nelle pagine dei più importanti periodici italiani ed internazionali: tra questi il Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, La Repubblica, Panorama, Amica, Comix, Epoca, La Gazzetta dello Sport, L’Espresso, L’Europeo, la Settimana Enigmistica, El Pais, Punch, Stern, Bazar, Paris Match, Playboy. Al suo attivo ci sono anche diversi libri, pubblicati dalle più prestigiose case editrici, come Mondadori e Rizzoli.

“Con il nuovo catalogo – hanno affermato il sindaco Pippo Glorioso e l’assessore Salvatore Pastanella a margine della serata – intendiamo celebrare un artista unico, un biancavillese speciale quale è il maestro Coco. Grazie ai disegni che ha voluto donare alla nostra città, oggi abbiamo avuto l’onore di inaugurare ufficialmente la mostra permanente del disegno satirico. Biancavilla, quindi, - concludono – e Villa delle Favare in particolare, ambiscono a buon diritto a divenire un importante centro di attrazione culturale non solo per i tanti appassionati di lunga data della sua matita, ma anche per chi volesse avvicinarsi per la prima volta alla sua arte”.